Assoutenti e Casa del Consumatore,
domani 6 febbraio, scendono in piazza
per la campagna di raccolta firme
La sede di Assoutenti Abruzzo, a Pescara in Via R. Paolini n. 24, farà una apertura straordinaria per consentire l'adesione a tutti i cittadini dalle ore 10,00 alle ore 12,30.
Naturalmente le adesioni verranno raccolte anche durante l'orario di apertura pomeridiana e cioè dalle 16,30 alle 20,00.
Contro i costi di disattivazione, applicati dalle compagnie telefoniche nei casi di chiusura del contratto o passaggio ad altro operatore, anche Assoutenti si unisce alla campagna lanciata da Casa del Consumatore, organizzando una giornata di mobilitazione nazionale condivisa.
L’iniziativa, lanciata lo scorso 2 dicembre, è stata avviata dalla Casa del Consumatore per fare pressione affinché nella prossima legge sulla concorrenza venga introdotto il DIVIETO ASSOLUTO per tutti gli operatori telefonici di addebitare ai clienti qualunque somma a qualunque titolo in caso di chiusura del contratto.
Ad oggi sono state raccolte oltre 2.000 adesioni, ma aumenteranno ancor di più grazie alla collaborazione tra le due Associazioni e alla giornata di mobilitazione nazionale, in cui i cittadini che vorranno far sentire la propria voce contro i colossi della telefonia, potranno raggiungere le sedi e i banchetti allestiti dalle due Associazioni nelle diverse città e piazze italiane, firmando l’apposito modulo.
È importante tutti aderiscano, al fine di aiutare le due associazioni a far pressione su Parlamento, Governo e Autorità della Concorrenza e delle Telecomunicazioni per questa abolizione.
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Le Associazioni invitano tutti a partecipare alla raccolta nazionale di firme per l’introduzione, nella prossima legge sulla concorrenza, del DIVIETO ASSOLUTO per tutti gli operatori telefonici di addebitare ai clienti qualunque somma a qualunque titolo in caso di chiusura del contratto.
La concorrenza in un mercato davvero libero si realizza solo se non ci sono barriere per i consumatori nel passaggio da un operatore all’altro: nel mercato dell’elettricità e del gas chiunque può cambiare fornitore senza dover pagare nulla. Nella telefonia siamo invece ancora schiavi dei cosiddetti “costi di disattivazione”, un odioso ed anacronistico balzello che le compagnie telefoniche regolarmente addebitano ai clienti che perdono.
Si tratta di un costo ingiustificato e non più tollerabile dalle famiglie e imprese italiane, che di fatto frena il passaggio da un operatore all’altro, perché questi presunti (e mai documentati) “costi” sono talmente elevati (in molti casi superano addirittura i cento euro) da rendere svantaggioso il cambio di operatore telefonico, anche se fa prezzi migliori.
È ora di dire basta a queste penali mascherate da costi, ingiusti e anticoncorrenziali!
È ora di dire basta a queste penali mascherate da costi, ingiusti e anticoncorrenziali!
È importante che aderiscano in tanti, per far sentire la loro voce contro i colossi della telefonia e aiutare l’associazione a far pressione su Parlamento, Governo e Autorità della Concorrenza e delle Telecomunicazioni per questa abolizione.
Per aderire alla raccolta firme basta andare QUI e compilare il modulo di adesione online, oppure stamparlo e compilarlo daQUI oppure presso una delle sedi in Italia della Casa del Consumatore (www.casadelconsumatore.it) o di Assoutenti.

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