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venerdì 9 gennaio 2015

Un bonus per i ragazzi aquilani

Il Comune dell’Aquila ha emanato un Avviso pubblico che prevede un bonus di massimo 400,00 euro pro capite per rimborsare le spese sostenute nel 2014 per diverse attività formative o ludiche di ragazzi le cui famiglie, nel 2013, non abbiano avuto un reddito ISEE superiore ai sei mila euro.

Oltre al reddito familiare, per i minori è richiesta la frequenza scolastica, per i maggiorenni deve sussistere uno dei tre seguenti requisiti: frequenza di istituiti superiori o Università, frequenza di tirocini formativo-professionali o di inserimento al mondo del lavoro, condizione di disoccupazione con iscrizione nell’elenco del Centro per l’Impiego.

Si va dal rimborso di spese sostenute per attività sportive, musicali, artistico- espressive, alle spese per il noleggio o l’uso di impianti sportivi per l’allenamento o la pratica di sport; dall'acquisto di attrezzature informatiche, libri, dizionari, strumenti musicali, biglietti per visite guidate o accesso ai musei, alle spese per poter partecipare alle gite scolastiche. 
Sono rimborsabili anche i soggiorni di studio all'estero, gli abbonamenti a cinema o teatro, le spese per acquisire la patente e lezioni di guida.

Le domande devono essere presentate entro il 31 gennaio 2015 al Comune dell’Aquila, Settore Politiche Sociali in via Rocco Carabba n. 6 a mano o per raccomandata.

martedì 25 novembre 2014

Finalmente visibile il disegno di legge sulla manutenzione delle caldaie

E' stato pubblicato sul sito Web della Regione Abruzzo il disegno di legge in materia di "esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici" che la Giunta regionale d'Abruzzo ha approvato il 4 novembre scorso.



La Regione Abruzzo decide di non decidere!

Tutto resta uguale a prima, infatti la relazione al disegno di legge riporta che "si propone di abrogare la LR 17/2007 e provvedere in tempi ragionevoli al recepimento della direttiva 2010/31/UE mediante delle successive DGR". E poiché, il biennio per il cosiddetto "controllo fumi" scade quest'anno, si concede di fatto una ulteriore proroga per una eventuale quadriennalizzazione della cadenza dei controlli sull'efficienza energetica negli impianti termici.  



mercoledì 19 novembre 2014

La storia in-finita del controllo fumi

Ad oggi non siamo ancora riusciti ad avere copia del disegno di legge in materia di "esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici" che la Giunta regionale d'Abruzzo ha approvato il 6 novembre, pur avendolo richiesto all'Ufficio competente.

Ringraziando l'Ente per la trasparenza, sul sito Web della Giunta non c'è ne traccia (clicca qui) e su quello del Consiglio pure (clicca qui). 

Per fortuna però qualcuno ne ha avuto una copia ed ha protestato ufficialmente (si legga l'articolo su PrimaDaNoi).

Da questo articolo sembrerebbe che la Giunta abruzzese abbia ascoltato solo le lobby  dei manutentori e quella dei controllori (TeramoambienteO.P.S. S.p.A.,Provincia e Ambiente S.p.A., ecc)

Inattese risultano le richieste dei consumatori di veder ridotti i controlli non necessari per la sicurezza pur riconosciuti dall'Europa con la Direttiva sul rendimento energetico in edilizia 2002/91/CE




giovedì 6 novembre 2014

La Regione approva il disegno di legge sulle caldaie

Senza sentire le AACC o la Consulta, di cui si è dotata con la L.R. n. 17/2007, la Regione Abruzzo comunica che:
la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge in materia di "esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici" per aggiornare la normativa regionale alle nuove disposizioni dell'Ordinamento europeo e nazionale.
L'obiettivo è quello di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo effettiva sicurezza.
La legge va a ridefinire infatti le modalità di esercizio e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione degli edifici. Si tratta di accertamenti che hanno come obiettivo il risparmio energetico e la riduzione dell'inquinamento atmosferico.

mercoledì 25 giugno 2014

Dal 15 ottobre i nuovi libretti

Slitta  la sostituzione dei vecchi libretti per le caldaie a gas.

Infatti, il Ministro dello Sviluppo economico ha firmato il decreto che proroga l'inizio della sostituzione dei vecchi libretti con i nuovi che riguardano non solo la caldaia, ma tutto l'impianto di climatizzazione e il rapporto di controllo di efficienza energetica (cosiddetto controllo fumi) sugli impianti termici di climatizzazione invernale (per intenderci, le caldaie) ed estiva (i climatizzatori). 

Dal 15 ottobre quindi, i manutentori in occasione di un qualsiasi intervento inizieranno a sostituire i libretti degli impianti termici di climatizzazione invernale di potenza maggiore di 10 kW ed a munire di libretto gli impianti di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW.

La Consulta aveva già segnalato il problema alla Regione Abruzzo e deciso di chiedere (riunione del 20 maggio) l'emanazione di una apposita circolare per prorogare la scadenza al 31.12.2014 su tutto il territorio regionale (Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo), ma ora è intervenuto il MISE. 
Vedremo se la Regione emanerà comunque la circolare che fino ad oggi non è stata diffusa e quindi, il termine resta ottobre.



E' normale prevedere che il manutentore chiederà un aumento di tariffa poiché il controllo non riguarderà più solo la caldaia, ma tutto l'impianto di climatizzazione.

Assoutenti Abruzzo è impegnata, con altre AA.CC., a far contenere i prezzi praticati stipulando accordi con le associazione di categoria degli installatori/manutentori di cui vi terremo informati su questo blog.





giovedì 13 marzo 2014

Novità sulla manutenzione delle caldaie

Oggi si è riunita la Consulta regionale per fornire suggerimenti nella revisione della normativa regionale circa l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici (L.R. N. 17 DEL 25/06/2007) nel rispetto delle disposizioni intervenute con l'entrata in vigore il DPR n. 74 del 16 aprile 2013 (in attuazione del D.L.g.s. 195/2005 e della Direttiva Europea sul rendimento energetico in edilizia 2002/91/CE). 

Rispetto al precedente incontro, nel quale gli intervenuti avevano prospettato di mantenere biennali i cosiddetti “controllo fumi” e di rendere i cosiddetti “controlli di manutenzione ordinaria” anch'essi biennali,  si è accertato che ciò non è possibile per il contrasto con la normativa nazionale che tra l'altro prevede anche forti sanzioni.

Di conseguenza, l'Assoutenti e le altre AACC presenti hanno richiesto l'applicazione dei tempi previsti dal DPR n. 74 del 16 aprile 2013 e cioè, "controllo fumi" ogni quattro anni, ma le Autorità competenti ai controlli (Comuni e Province) hanno posto eccezione riservandosi di produrre, nel prossimo incontro, una serie di motivazioni che giustifichino cadenze più bervi.




Si è invece concordato di:
1 - individuare del criteri oggettivi per determinare i costi di controllo e manutenzione e dei controlli di efficienza energetica degli impianti termici;
2 - realizzare un manuale per i consumatori che illustri le attività che il manutentore deve svolgere in fase di controllo e manutenzione dell’impianto termico del controllo dell’impianto termico e del controllo di efficienza energetica;
3 - propone di destinare l’eventuale margine di liquidità derivante dalla gestione dei controlli di efficienza energetica e dalle ispezioni e/o l’utilizzo dei nuovi fondi di coesione per sostenere la sostituzione delle caldaie obsolete.

Sul primo punto, Assoutenti e le altre AACC vorrebbero arrivare a stabilire, insieme alle Autorità di controllo ed ai rappresentanti di categoria dei manutentori, un prezzario consigliato e il più possibile uniforme sul territorio regionale, cercando anche l'armonizzazione dell'importo del cosiddetto "bollino" o ticket che oggi varia da provincia a provincia.

Sul secondo punto, Assoutenti e le altre AACC vorrebbero cercare delle forme di informazione e sensibilizzazione dell'utente consumatore su gli adempimenti da effettuare, sulle scadenze, sui costi, ecc., come pure trovare degli accordi con le Autorità di controllo e con i manutentori circa la sottoscrizione di protocolli d'intesa per attivare la conciliazione paritetica in caso di controverse.

Sull'ultimo punto, è intenzione di Assoutenti e delle altre AACC di impegnare le Autorità di controllo a destinare gli eventuali avanzi di gestione (costi sostenuti - ricavi da "bollino" o ticket) alla creazione di un fondo da destinare alla contribuzione in favore della sostituzione di caldaie obsolete da parte dei meno abbienti.

giovedì 31 ottobre 2013

Quando fare il controllo fumi?

Con l'avvicinarsi delle temperature più rigide si pensa al proprio impianto di riscaldamento e si controlla se tutto è in ordine, se bisogna fare le manutenzioni o altro.

Ebbene quest'anno ci dovrebbe essere una novità positiva per le famiglie italiane, ma non per gli abruzzesi!


Il fatto è questo: il 12 luglio è entrato in vigore il DPR n. 74 del 16 aprile 2013 (in attuazione del D.L.g.s. 195/2005 e della Direttiva Europea sul rendimento energetico in edilizia 2002/91/CE) che finalmente uniforma la normativa italiana a quella europea sulla cadenza dei controlli sull'efficienza energetica negli impianti termici.
Il cosiddetto “bollino” o “ticket” sul controllo combustione (o dei fumi) per la stragrande maggioranza delle caldaie a gas metano o GPL è passata da biennale a quadriennale.
Esattamente la cadenza dei controlli sull'efficienza energetica (salvo prescrizioni diverse del fabbricante, ricavabili nel libretto di istruzioni della caldaia) dovrebbe essere, per gli impianti sotto ai 100 Kw:
- ogni 4 anni per gli impianti a gas metano o GPL;
 - ogni 2 anni per gli impianti termici combustibile liquido o solido.

Il nuovo regolamento rappresenta un cambiamento sostanziale se si considera che gli impianti inferiori a 100 Kw sono la maggioranza delle caldaie montate in Italia.

Questa nuova tempistica dovrebbe consentire, ad ogni famiglia, di risparmiare una sessantina di euro l'anno. E in questo periodo di crisi potrebbe aiutare a chiudere i bilanci familiari, ma la Regione Abruzzo non ancora modifica la sua normativa e quindi, niente risparmio per il biennio 2013-2014.
Così, è stato risposto ad Assoutenti Abruzzo che ha provato a chiamare l’800 038 999 (il numero verde di Provincia e Ambiente S.p.A.  che si occupa dei servizi per i Comuni della provincia di Pescara).


Anche i siti degli organi competenti riportano ancora la vecchia normativa:

In effetti, il DPR n. 74 del 16 aprile 2013, all’art. 10 recita che “ai fini di cui al comma 2, le Regioni e le Province autonome che alla data di entrata in vigore del presente decreto abbiano già provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici, provvedono ad adeguare le disposizioni adottate alle previsioni del presente decreto”. Ma la Regione Abruzzo, che ha emanato la L.R. n. 17 del 25 giugno 2007, non ha ancora provveduto a modificarla!



mercoledì 20 marzo 2013

Sequestrate le agenzie aquilane di "Servizi postali" e "Posta più"

A seguito di alcune denunce di  utenti, che si erano visti tagliare le forniture di luce, gas o del telefono per morosità pur avendo effettuato il pagamento delle bollette in alcune agenzia di poste private, la Guardia di Finanza di Palermo ha riscontrato che molte agenzie, inserite in due network nazionali, "Servizi postali" e "Posta più", mancavano delle apposite autorizzazioni per poter effettuare il servizio di pagamento delle bollette.
Di conseguenza, il magistrato ha disposto il sequestro d'urgenza di n. 72 agenzie private operanti anche in provincia de L’Aquila oltre che in quelle di Palermo, Messina, Catania, Trapani, Agrigento, Roma, Macerata, Lecce, Reggio Calabria e Modena.

lunedì 29 ottobre 2012

Chieti è la città con il miglior ecosistema


La XIX edizione del rapporto sull'ecosistema urbano di Legambiente, Ambiente Italia e il Sole 24Ore rileva, per le città capoluogo abruzzesi, ad eccezione dell'Aquila, un recupero rispetto all'anno precedente - 2010.
Mentre l'indagine conferma il peggioramento della qualità ambientale rispetto ai dati del 2009, con la sola eccezione di Chieti, che da ultima diventa la prima con il miglior ecosistema urbano in Abruzzo.


Il Rapporto, in particolare, segala che:
"E’ crisi. Ma la penuria di risorse così come le rigidità del patto di stabilità non sono sufficienti da spiegare la brusca e preoccupante battuta d’arresto delle politiche ambientali urbane. C’è, prima ancora di quella economica, una crisi della capacità di fare buona amministrazione che investe molte, troppe realtà locali. Una crisi della capacità di innovazione, del coraggio, delle scelte utili che frena oggi quegli interventi necessari a rendere più sostenibili le realtà urbane e, insieme, nega la fuga prospettica in avanti, una visione netta e trasparente del futuro".