Visualizzazione post con etichetta Corte Costituzionale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corte Costituzionale. Mostra tutti i post

sabato 24 maggio 2014

Sanata la situazione degli inquilini in nero

Con l'approvazione del seguente emendamento al decreto legge 47/2014, il cosiddetto "piano casa" si sono salvaguardati, fino al 2015, gli effetti degli affitto in nero che erano stati autodenunciati dagli inquilini e che la  Corte Costituzionale aveva bocciato: "5.18 (testo 5) Le Commissioni Riunite hanno approvato, dopo il comma 1, di aggiungere il seguente: 
 «1-bis. Sono fatti salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione registrati ai sensi dell'articolo 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23». 
 Conseguentemente, alla rubrica aggiungere le seguenti parole: «. Salvaguardia degli effetti di disposizioni in materia di contratti di locazione»

sabato 22 marzo 2014

Rischio restituzione per inquilini con canone ridotto

Dopo la sentenza 50/2014 della Corte costituzionale che dichiara illegittimo l'articolo 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 23/2011, gli inquilini rischiano di dover restituire lo sconto ottenuto dalla denuncia dell’affitto in nero.

La norma bocciata consentiva all'inquilino di registrare autonomamente il contratto d'affitto presso l’Ufficio delle Entrate, beneficiando di un canone annuo pari a tre volte la rendita catastale con una durata di quattro anni rinnovabili di altri quattro, quando o non era stato stipulato alcun contratto, o era stato stipulato per un importo inferiore o simulato con un comodato d’uso (cfr. articolo de ilsole24ore).


Ora sembra che lo sconto ottenuto debba essere restituito. Sull'argomento è stata presentata una interpellanza parlamentare (cfr. articolo ItaliaOggi).