Visualizzazione post con etichetta Governo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Governo. Mostra tutti i post

martedì 1 marzo 2016

LETTERA AL PRESIDENTE

Signor Presidente del Consiglio,
Signora Ministro dello Sviluppo Economico
le scriventi Associazioni intendono stigmatizzare con forza l’assetto della vendita di energia ai consumatori domestici che si sta delineando nella versione del DDL concorrenza oggi in discussione al Senato. Versione che risulta ulteriormente peggiorata rispetto al già pessimo testo delineato alla Camera.
Nelle scorse settimane è stata introdotta nella norma una nuova previsione, secondo cui i clienti che il primo gennaio 2018 non avranno scelto il proprio venditore verranno riforniti da un “servizio di salvaguardia”. Tale servizio verrà assegnato agli operatori privati “a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero”. Il che, tradotto, significa “a prezzi molto alti”. Da quello che apprendiamo in queste ore da fronti parlamentari, non si è fatto nulla per porre rimedio a quello che era stato definito - in privato – alle scriventi associazioni “un errore”. Anzi, al danno si aggiunge la beffa. Il servizio di salvaguardia viene ridefinito servizio “universale a salvaguardia”, stravolgendo il senso delle direttive e offendendo le famiglie consumatrici.
Egregio Presidente del Consiglio, il mercato libero è stato, fino ad oggi, poco o per nulla attraente per gli utenti domestici. Ne è prova il fatto che a tutt’oggi il servizio di maggior tutela rifornisce circa 25 milioni di clienti domestici e piccole imprese, contro i dieci del mercato libero. Nel momento in cui scatterà l’assegnazione delle utenze ai fornitori, che se le aggiudicheranno tramite aste appositamente costruite per esprimere prezzi molto alti (oggi la salvaguardia può costare anche quattro volte il normale prezzo dell’energia), è altamente probabile che la misura riguarderà milioni di utenti. A voler essere ottimisti, almeno 10 milioni (dieci milioni!) di utenze, che corrispondono a circa 20 milioni di persone.
Attenzione, le Associazioni non sono contrarie al mercato. Anzi, è il buon funzionamento del mercato all’ingrosso che ha garantito in questi anni prezzi dell’energia non troppo distanti da quelli di altri Paesi europei. Noi non identifichiamo il mercato solo con i problemi di fatturazione, le offerte sostanzialmente truffaldine, le campagne di marketing aggressive e invadenti o i contratti non richiesti, che pure oggi sono tra le principali cause di insuccesso del mercato libero.
Quello che è inaccettabile, invece, è che in nome di una liberalizzazione di facciata ci si stia predisponendo a prelevare soldi dalle tasche di milioni di cittadini per trasferirli nelle tasche di operatori che svolgeranno lo stesso servizio di prima, se non peggiore, a prezzi assolutamente immotivati. Una pratica che si estenderà ben presto al resto del mercato, per cui questo prezzo di salvaguardia diventerà il punto di riferimento. Basterà infatti offrire poco meno di quel prezzo per accaparrarsi il cliente. I teorici della concorrenza ci dicono che nel lungo termine, a forza di limature, il prezzo scenderà. Quindi, il massimo che possiamo sperare è che, dopo molto lavoro, il prezzo torni al livello attuale. Complimenti per il brillante risultato.
Un risultato di cui gli utenti, che sono prima di tutto cittadini, terranno certamente in conto, al momento di valutare l’operato di questo Governo.
Adoc
Adusbef
Codacons
Federconsumatori
Lega Consumatori
Rete Consumatori Italia: (Codici, Casa del Consumatore e Assoutenti)
Unione Nazionale Consumatori

28/02/2016 

venerdì 12 giugno 2015

Riforma della Class action

Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e CODICI) scrive al Presidente del Consiglio: “non farti battere da Confindustria”.

La lettera chiede una giusta attenzione sul tema della Class action. 

venerdì 13 marzo 2015

Altro sopruso a danno dei consumatori

Con la Finanziaria del 2001 era stato istituito un Fondo in cui confluivano le multe fatte dall'Antitrust a danno delle prevaricazioni delle aziende nei confronti dei consumatori. 
Il Fondo, per riequilibrare parzialmente lo strapotere delle imprese, aveva lo scopo di sostenere interventi a tutela dei consumatori, ma sembra che nel 2014 sia stato saccheggiato per altri fini.

Si apprende dall'articolo "Antitrust, il Fondo per i consumatori? Usato per nautica e supplenze dei prof" apparso su www.ilfattoquotidiano.it che lo scorso anno il "99,4% del Fondo, pari a 307 milioni sul totale di 309, ha avuto una destinazione diversa rispetto a quella stabilita". 

Invece di servire per difendere i consumatori, sembra che sia stato utilizzato per scopi, come ad esempio, finanziare la nautica da diporto, risarcisce i cittadini ingiustamente detenuti, pagare le supplenze del personale scolastico, ecc..

mercoledì 25 febbraio 2015

Il Governo vuole peggiorare l'RC auto

Mascherato nel Disegno di legge sulla concorrenza, il Governo ripropone il solito tentativo (Articolo 132-ter e seguenti), in precedenza respinto ben due volte, di estendere il monopolio delle assicurazioni dalla polizza alla gestione di tutta la filiera del danno.

Oggi, il 70% del mercato assicurativo è controllato solo da tre compagnie. 

Per saperne di più clicca qui.

venerdì 14 novembre 2014

Un regalo di 16 miliardi alle autostrade ???

Sembra che il decreto cosiddetto "sblocca Italia" contenga un regalo alle imprese che hanno le concessioni autostradali.

Leggete l'articolo "Lo Sblocca Italia regala 16 miliardi alle autostrade con la proroga delle concessioni, ma la Ue non ci sta" su ItaliaOggi. 

mercoledì 5 febbraio 2014

RcAuto, una piccola vittoria: salta la riforma!

Salta la riforma dell’Rcauto come era stata prevista dal decreto Destinazione Italia. 

Sarà infatti stralciato l’articolo 8 del provvedimento, che comprendeva un pacchetto di modifiche in materia di assicurazioni.

ASSOUTENTI insieme a Federcarrozzieri e a UNC, Codici e Casa del Consumatore, che nei giorni scorsi hanno mobilitato tutti i titolari di polizze RC auto per impedire la conversione in legge dell'art. 8 del decreto “Destinazione Italia” nelle parti in cui si impedisce la libertà di scelta agli automobilisti, esprimono apprezzamento per il successo avuto.

“Lo stralcio dell’art.8 è una grande vittoria contro le lobby assicurative” dichiara Furio Truzzi, presidente Assoutenti che aggiunge: “Per quanto ci riguarda, ripartiremo da Genova con una grande evento previsto per il 15 febbraio per la riforma dell’RCAuto  perché il sistema assicurativo nel nostro paese va profondamente riformato in particolare quello legato alla assicurazione obbligatoria del veicolo”

venerdì 10 gennaio 2014

LA RIFORMA DELL'ASSICURAZIONE RC AUTO VA RESPINTA

LA CONTRORIFORMA RC AUTO VA RESPINTA
IL GOVERNO LETTA CAMBI SEGNO
DIFENDA I CONSUMATORI ANZICHE' LE COMPAGNIE ASSICURATRICI

             ASSOUTENTI invita tutti i titolari di polizze RC auto a una mobilitazione straordinaria per impedire la conversione in legge dell'art. 8 del decreto “Destinazione Italia” nelle parti in cui si impedisce la libertà di scelta agli automobilisti. Non si può barattare l'obbligo per le compagnie di stipulare la polizza (prima si potevano rifiutare) con l'obbligo per l'assicurato di portare il veicolo incidentato dalla carrozzeria della assicurazione. E' arrivato invece il momento di contrastare con forza il disegno controriformatore iniziato nel 2007 con l'introduzione dell'indennizzo diretto che, presentato come un formidabile strumento per ridurre i costi delle polizze, ha in realtà ottenuto il risultato opposto:
·   contribuendo alla crescita esponenziale delle tariffe RC auto tra le più care d'Europa,
·         limitando la concorrenza nel settore,
·         aumentando la “fuga” degli automobilisti (18%) dalla assicurazione obbligatoria,
·      favorendo l'espansione di un sistema criminale come le cronache giudiziarie sul caso Ligresti-Fonsai-Unipol dimostrano, altro che frodi tra clienti e carrozzieri e fatture gonfiate!

            Il sistema assicurativo nel nostro paese va profondamente riformato in particolare quello legato alla assicurazione obbligatoria del veicolo. Siamo arrivati a livelli di concentrazione monopolistica enorme, 3 compagnie controllano oltre il 70% del mercato, si limita quando non si impedisce l'accesso alle assicurazioni straniere, si vuole controllare interamente la filera del danno assumendo a libro paga periti, medici e carrozzieri.
·                     Assoutenti ha deciso di partecipare a tutte quelle iniziative che si pongono l'obbiettivo di contrastare il decreto nelle parti liberticide RC auto, in particolare ha aderito alla convention di Bologna dell'11 gennaio 2014 insieme a Federcarrozzieri e alle altre associazioni indipendenti del settore.
·                  Cittadini consumatori e utenti chiedete al Parlamento di varare una vera riforma dell'RC auto. Inviate questo comunicato al vostro parlamentare e chiedetegli di votare no ai commi capestro sull'indennizzo diretto e sulla cessione del credito.
·                     Inviate a questi indirizzi mail:


il    il seguente messaggio “LETTA, ZANONATO CAMBIATE DESTINAZIONE: TUTELATE I CONSUMATORI NON IL MONOPOLIO E I PRIVILEGI DELLE ASSICURAZIONI!

lunedì 14 ottobre 2013

Le associazioni dei consumatori sostengono il “Progetto Garanzia Italia”

Le associazioni dei consumatori hanno preso visione della proposta denominata: "Progetto Garanzia Italia" presentata al Governo dall'ABI, Alleanza delle Cooperative, Confindustria e Rete Imprese Italia e ne condividono gli obiettivi (impegno per riattivare i meccanismi del credito, come strumento fondamentale per superare la crisi e riattivare l’economia e i consumi).
 
Come riportato nel comunicato stampa, le associazioni chiedono al Governo di includere immediatamente la proposta nella Legge di stabilità, stanziando risorse pubbliche per 1,5 miliardi di euro per tre anni, con un impegno complessivo di 4,5 miliardi.
 
 

venerdì 31 maggio 2013

Lettera al Governo

Assoutenti ha inviato una lettera al nuovo Governo insieme ad un’Agenda dei consumatori al fine di offrire un contributo per  migliorare i servizi pubblici nel nostro Paese, stimolare una crescita economica ecosostenibile e rispettosa della qualità della vita, rafforzare un ruolo attivo del consumatore/utente all’interno delle istituzioni, del mercato e della società.