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martedì 22 maggio 2018

l'ENI ricomincia a fatturare nei comuni del cratere.

L'Eni gas e luce comunica che dal 1 giugno 2018 riprenderà le attività di fatturazione per le forniture ubicate nei comuni interessati dagli eventi sismici di fine 2016 inizio 2017 (Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio). 






martedì 5 settembre 2017

Interessi legali per la rateizzazione delle bollette.

Le legge sul mercato e la concorrenza, che è entrata in vigore il 29 agosto, ha introdotto l'obbligo di rateizzare le fatture di importo elevato - le cosiddette "maxi-bollette”, infatti, così recita il testo della L. 4 agosto 2017, n. 124, art. 1, comma 78:

Nei casi di fatture di rilevante importo derivanti da ritardi o interruzioni della fatturazione o prolungata indisponibilità' dei dati di consumo reali, individuati secondo condizioni definite dall'Autorità' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l'Autorità' stessa adotta le misure necessarie affinché' sussista in capo ai fornitori di energia elettrica e gas un obbligo di rateizzazione, con diritto ai soli interessi legali nei confronti del cliente finale. L'obbligo di rateizzazione non sussiste se il conguaglio è imputabile a cause riconducibili al cliente finale".

venerdì 14 luglio 2017

Gruppo d’Acquisto Solidale di Assoutenti

Grazie agli accordi commerciali del neo Gruppo di Acquisto Solidale di Assoutenti (AU GAS Onlus), sarà possibile avere una fornitura di Energia Elettrica con risparmi fino al 25% l’anno e forniture di Gas Naturale con risparmi fino al 36% l’anno. 

Per chi cambierà gestore di Energia Elettrica, oltre ai suddetti risparmi avrà il Canone Rai rimborsato in bolletta per tutta la durata del contratto.

Per saperne di più clicca qui.


lunedì 6 marzo 2017

Indennizzi per le interruzioni di corrente

Assoutenti, insieme alle altre associazioni aderenti al CNCU, hanno avviato un tavolo di lavoro con l'Enel per l'emergenza maltempo di Abruzzo e Marche.

Nella prima riunione è stato deciso di aggiungere indennizzi extra per i consumatori, che vanno ad aggiungersi a quelli automatici previsti dalla Delibera della AEEGSI n 646/2015 e il risarcimento di eventuali danni, con la possibilità di ricomprendere casi specifici raccolti dalle Associazioni. 

L'Assoutenti è a disposizione per aiutare a compilare ed inoltrare le eventuali richieste.

lunedì 6 febbraio 2017

INTERRUZIONI DI CORRENTE

In funzione dei disservizi resi ai cittadini in occasione delle scorse nevicate abbiamo preso i primi contatti per aprire dei tavoli di confronto con Enel, Enel Distribuzione e Terna in modo da cercare di ottenere, come in passato, degli indennizzi ulteriori - oltre quelli automatici. 

Invitiamo chiunque abbia subito il distacco della corrente o ulteriori disservizi a segnalarceli il più presto possibile a questi numeri:
- per l'Abruzzo:
                           - Tel./fax 085 4222678;
                           - e.mail:  assoutenti.abruzzo@libero.it
                                          assoutenti.pescara@micso.net
                                          
- per le altre regioni:
                                 - Tel. 06 6833617 
                                 -  Fax 06 6867434
                                 -  e.mail: segreteria@assoutenti.it


Ricordiamo inoltre, che se non ancora vi è stata riattivata la corrente elettrica o per qualsiasi altro problema (prossime nevicate), su entrambi i numeri verdi di e-distribuzione, è aperta una opzione dedicata all'emergenza:

Tasto zero del Servizio Segnalazione Guasti  - 803 500, attivo tutti i giorni 24 ore su 24;
Tasto zero del contact Center Commerciale  - 800 08 55 77, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13.
Inoltre sul sito internet e-distribuzione.it, cliccando il link  “Per qualsiasi richiesta”, sul banner dedicato, si possono inoltrare richieste e/o segnalazioni relative all’emergenza neve; 
Presso le sedi di e-distribuzione di Pescara (via Conte di Ruvo, 5), Teramo (Viale Bovio, 40) e Chieti (via Auriti, 1) sono stati allestiti punti di contatto con questi clienti, aperti dalle 8 alle 16,30 dal lunedì al venerdì.
Rimane aperto 24 h il canale twitter @enelgroupit che è stato utilizzato per segnalazioni anche durante le fasi iniziali dell'emergenza.

martedì 1 marzo 2016

LETTERA AL PRESIDENTE

Signor Presidente del Consiglio,
Signora Ministro dello Sviluppo Economico
le scriventi Associazioni intendono stigmatizzare con forza l’assetto della vendita di energia ai consumatori domestici che si sta delineando nella versione del DDL concorrenza oggi in discussione al Senato. Versione che risulta ulteriormente peggiorata rispetto al già pessimo testo delineato alla Camera.
Nelle scorse settimane è stata introdotta nella norma una nuova previsione, secondo cui i clienti che il primo gennaio 2018 non avranno scelto il proprio venditore verranno riforniti da un “servizio di salvaguardia”. Tale servizio verrà assegnato agli operatori privati “a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero”. Il che, tradotto, significa “a prezzi molto alti”. Da quello che apprendiamo in queste ore da fronti parlamentari, non si è fatto nulla per porre rimedio a quello che era stato definito - in privato – alle scriventi associazioni “un errore”. Anzi, al danno si aggiunge la beffa. Il servizio di salvaguardia viene ridefinito servizio “universale a salvaguardia”, stravolgendo il senso delle direttive e offendendo le famiglie consumatrici.
Egregio Presidente del Consiglio, il mercato libero è stato, fino ad oggi, poco o per nulla attraente per gli utenti domestici. Ne è prova il fatto che a tutt’oggi il servizio di maggior tutela rifornisce circa 25 milioni di clienti domestici e piccole imprese, contro i dieci del mercato libero. Nel momento in cui scatterà l’assegnazione delle utenze ai fornitori, che se le aggiudicheranno tramite aste appositamente costruite per esprimere prezzi molto alti (oggi la salvaguardia può costare anche quattro volte il normale prezzo dell’energia), è altamente probabile che la misura riguarderà milioni di utenti. A voler essere ottimisti, almeno 10 milioni (dieci milioni!) di utenze, che corrispondono a circa 20 milioni di persone.
Attenzione, le Associazioni non sono contrarie al mercato. Anzi, è il buon funzionamento del mercato all’ingrosso che ha garantito in questi anni prezzi dell’energia non troppo distanti da quelli di altri Paesi europei. Noi non identifichiamo il mercato solo con i problemi di fatturazione, le offerte sostanzialmente truffaldine, le campagne di marketing aggressive e invadenti o i contratti non richiesti, che pure oggi sono tra le principali cause di insuccesso del mercato libero.
Quello che è inaccettabile, invece, è che in nome di una liberalizzazione di facciata ci si stia predisponendo a prelevare soldi dalle tasche di milioni di cittadini per trasferirli nelle tasche di operatori che svolgeranno lo stesso servizio di prima, se non peggiore, a prezzi assolutamente immotivati. Una pratica che si estenderà ben presto al resto del mercato, per cui questo prezzo di salvaguardia diventerà il punto di riferimento. Basterà infatti offrire poco meno di quel prezzo per accaparrarsi il cliente. I teorici della concorrenza ci dicono che nel lungo termine, a forza di limature, il prezzo scenderà. Quindi, il massimo che possiamo sperare è che, dopo molto lavoro, il prezzo torni al livello attuale. Complimenti per il brillante risultato.
Un risultato di cui gli utenti, che sono prima di tutto cittadini, terranno certamente in conto, al momento di valutare l’operato di questo Governo.
Adoc
Adusbef
Codacons
Federconsumatori
Lega Consumatori
Rete Consumatori Italia: (Codici, Casa del Consumatore e Assoutenti)
Unione Nazionale Consumatori

28/02/2016 

lunedì 12 ottobre 2015

Diritto al lavoro o al credito.

Di fronte a comportamenti scorretti e monopolistici della compagnia elettrica pubblica solo qualche Giudice lungimirante e veramente indipendente può tutelare il consumatore, sia esso privato cittadino o artigiano, piccolo commerciante, professionista.

Un nostro socio, che ha una piccola attività commerciale, si vede sostituire il contatore dell’energia elettrica in sua assenza.  Dopo qualche mese gli arriva la fattura con la lettura del vecchio contatore effettuata dal fornitore e Lui a malincuore paga.

Dopo circa tre anni gli arriva una fattura a conguaglio che riporta una lettura, effettuata sempre dal fornitore alla stessa data, ma di molto superiore contenente la richiesta di oltre 16 mila euro.

Smarrito e preoccupato chiede spiegazione al fornitore il quale non riesce a dirgli altro che deve pagare. Allora promuove tramite Assoutenti una azione di conciliazione davanti l’Autority, ma il fornitore declina l’invito, non si presenta.

A questo punto, chiede la rateizzazione, ma gli viene negata e gli staccano la luce.

Senza la corrente elettrica è costretto a chiudere l’attività ed a mettere in ferie l’unico dipendente che ha. 
Sperando nella giustizia italiana, si fa assistere dal nostro avvocato Stefania Colella e presenta un ricorso.

La prima ordinanza lo aiuta, ottiene il riallaccio.

Oltre al caso personale, la cosa importante è la motivazione del Giudice, Dott. Sergio Casarella del Tribunale di Pescara, che è ineccepibile, quando ordina alla compagnia elettrica di riallacciare immediatamente la fornitura elettrica, ricorda: “che l’energia elettrica, come il gas e l’acqua, è un bene essenziale per l’esercizio stesso di ogni attività lavorativa umana e che il distacco definitivo è suscettibile di produrre danni non tutti riparabili economicamente, trattandosi di contemperare un diritto di credito con il diritto di lavoro costituzionalmente garantito”.

Infatti, non si può far chiudere volontariamente una attività dalla quale dipendono due famiglie, quella del titolare e quella del dipendete per una pretesa non motivata e dimostrata con il rischio di ripercussioni anche psicologiche sugli individui interessati.

Si può solo aggiungere che il diritto al credito dovrebbe essere provato e non preteso solo perché fatturato, ma ci troviamo difronte a Golia (una azienda monopolista insieme a Enel Distribuzione) sperando che il nostro socio diventi il Davide della situazione. 

mercoledì 15 luglio 2015

Avviati quattro procedimenti dell'Antitrust

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato quattro istruttorie nei confronti di Acea, Edison, Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Eni a seguito di numerosi reclami e segnalazioni effettuate dalle Associazioni dei consumatori e da singoli cittadini.


L’indagine tende ad accertare eventuali violazioni al Codice del Consumo circa la condotta degli operatori per fatturazioni su consumi stimati, sulla mancata considerazione delle auto-letture, sulla fatturazione a conguaglio di importi significativi, sulla mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco, nonché per il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori.


Per approfondire clicca qui.


lunedì 9 marzo 2015

Il blak out abruzzese

L'ENEL informa che "sono ancora in corso in Abruzzo gli interventi condotti dalla task force Enel per ripristinare il servizio elettrico. Proseguono senza sosta le attività di riparazione, che potrebbero richiedere l’interruzione momentanea dell’alimentazione elettrica per motivi di sicurezza.
Al lavoro ci sono 600 tecnici con 300 mezzi operativi. I cantieri in corso sono circa 200. Enel ha anche installato 50 gruppi elettrogeni per far fronte all’emergenza.
Questo l’elenco dei comuni maggiormente interessati alle ore 18:
Nella provincia di Teramo: Teramo, Colledara, Campli, Bisenti, Castelli, altri comuni minori altri comuni minori con singoli guasti isolati.
Nella provincia di Pescara:  Aprutino, Cugnoli, Vicoli, Carpineto Della Nora, Pietranico, Montebello Di Bertona, Farindola, altri comuni minori altri comuni minori con singoli guasti isolati.
Nella provincia di Chieti: Guardiagrele, altri comuni minori con singoli guasti isolati".
Per consolazione, l'Autority in questi casi ha previsto dei rimborsi per coloro che hanno sofferto la mancanza del servizio. A finanziare i risarcimenti è un Fondo di "solidarietà” per eventi eccezionali alimentato dagli operatori di vendita e di trasmissione e i rimborsi saranno detratti direttamente in bolletta.

venerdì 13 febbraio 2015

No! all’abolizione del mercato tutelato

Le AACC (ACU, ADICONSUM, ADOC, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, CODICI, Confconsumatori, CTCU Bolzano, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori) si schierano contro il provvedimento che il Governo intende presentare fra pochi giorni e che prevede l’abolizione del mercato tutelato (con i prezzi stabiliti dall'Acquirente Unico):
- entro il 30 giugno 2015 per il settore gas e per le piccole e medie imprese;
- ed entro il 30 giugno 2016 per i consumatori domestici del settore elettrico.

venerdì 14 novembre 2014

Chiusura contatori per morosità

Le decisioni dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico integrato (Aeegsi) favoriscono la chiusura dei contatori con il sistema indennitario vigente (DCO 477/2014). 
Le Associazioni Consumatori chiedono all’Autorità di esaminare attentamente il fenomeno per individuare soluzioni efficaci valutando le singole cause della morosità, prima di intervenire con provvedimenti per chiudere i contatori (leggi il comunicato stampa).

Il sistema infatti, prevede che il fornitore ha diritto a sospendere l’erogazione di energia, oltre  che  di aggiungere ulteriori costi.
Nel mercato libero dell’energia, per ogni fattura non pagata, il venditore uscente può chiedere i soldi al sistema  indennitario  che provvede poi a rifinanziarlo tramite la Cassa conguagli, mentre al consumatore verranno richieste gli importi aumentati della mora (  CMor).

Secondo i dati della stessa Autorità si tratta di un giro di crediti da 2,1 miliardi di euro. 


martedì 28 ottobre 2014

La nuova bolletta 2.0

E' stata approvata dall’Autorità per l’energia il modello della nuova bolletta. 

Sarà composta di un solo foglio e conterrà tutti gli elementi essenziali di spesa e di fornitura. 

Arriverà nelle nostre case a partire dal mese di settembre 2015.

Per saperne di più clicca qui.

25 euro ai clienti ENI per disservizi

L'Autorità per l'energia ha stabilito un indennizzo di 25 euro a testa oltre 100 mila clienti che hanno subito disservizi ,sia nell'ambito della 'tutela' gas che del mercato libero, per violazioni sulla periodicità di fatturazione.

Per saperne di più clicca qui.

mercoledì 23 aprile 2014

No! a fatture ogni 6 mesi o solo online

L'art. 9.6 lettera a) punto 2) e punto 3 della bozza di d.lgs, nella sua formulazione iniziale, comporterebbe una riduzione della frequenza di fatturazione per i consumatori domestici, tradendo il senso delle disposizioni della Direttiva 27/2012 e provocando una a serie conseguenze negative per i consumatori.



martedì 25 marzo 2014

Domani in vigore la nuova direttiva europea

Ripensamento: si passa dai 10 giorni attuali ai 14 giorni previsti dalle normative comunitarie per esercitare tale diritto. Nel caso in cui il consumatore non sia preventivamente informato sul suo diritto al ripensamento, il recesso può arrivare fino a 12 mesi dalla data dell'acquisto rispetto agli attuali 60/90 giorni.
Recesso: il venditore deve restituire la somma versata entro 14 giorni e non entro i 30 giorni attuali. 
Carte di credito e Bancomat: Non sarà più possibile applicare al consumatore aumenti di costi per acquisti effettuati con carte di credito e bancomat, tutelando e incentivando nello stesso tempo l'utilizzo di questi strumenti di pagamento.

mercoledì 12 marzo 2014

In gazzetta nuovi diritti per i consumatori

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri (n. 58) il decreto legislativo che da attuazione alla direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, in particolare, fornendo più garanzie nei contratti a distanza. 
La nuova normativa, che entrerà in vigore dal 26 marzo, prevede una serie di misure a tutela dei consumatori nei contratti di fornitura di acqua, gas, elettricità, telefonia stipulati telefonicamente o online.
Prevede maggiori informazioni precontrattuali e più giorni per esercitare il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali. 
Il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione.